Qualcuno doveva pur esserlo. È toccato a me.- Arnold Schönberg
Qualcuno doveva pur esserlo. È toccato a me.
Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele.
Se è arte non può essere popolare e se è popolare non può essere arte.
Gershwin è stato indubbiamente un innovatore. Ciò che ha creato con il ritmo, con l'armonia e la melodia non è esclusivamente un fatto stilistico.
Il talento è la capacità di imparare. Il genio è la capacità di evolversi.
Ho sempre saputo di essere una star, ora tutto il mondo è d'accordo con me.
Non è una cosa di cui goda particolarmente. Amo lo sport, sono fortunato quando ricevo una lettera da un amico o da un bambino dall'altra parte del mondo, ma la celebrità non mi fa correre più rapidamente.
Voglio i soldi, le donne, la fortuna e la fama: significa che finirò all'inferno ardendo nelle fiamme.
Insomma, per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia.
La fama è ciò che resta della popolarità, spenti gli applausi.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
È dura essere famoso e anche vivo.
Una volta celebri, sapete, potete leggere cose sul vostro conto, le idee di qualcun altro su di voi; ma ciò che conta --- per sopravvivere, per affrontare giorno per giorno ciò che vi capita --- è quel che pensate di voi stessi.
Io mi sono fatto la fama di essere il peggiore rompicoglioni del cinema italiano.
Mi sono rotta le palle della fama. Ora voglio il potere.