La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.- Elias Canetti
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
Abbandonarsi ai propri pensieri per un'ora, ogni giorno, senza scopo: basta questo per rimanere qualcosa che somigli a un uomo.
Chi vuole pensare deve rinunciare a darsi da fare.
Il successo ascolta solo l'applauso. È sordo a tutto il resto.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
La fama è come un flauto ove soffiamo sospetti, gelosie, congetture, e di uso così facile e semplice che la moltitudine, quello stupido mostro dalle innumerevoli teste, sempre discorde e ondeggiante, può facilmente suonarlo.
È dura essere famoso e anche vivo.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
Io non mi sento per niente vittima, ho tentato di cavalcare tutte le emozioni che mi ha portato la fama iniziale.
Per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia.
Successo e fama sono due cose distinte.
La fama è un'amica volubile, Harry: la celebrità se ne viene e la celebrità se ne va, non dimenticarlo!
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.
Non mi servono i soldi, rendono le persone prudenti.
In mezzo a tutti questi riflettori, prego che la fama non catturi la mia vita.