Dall'equilibrio fra sapere e ignoranza dipende quanto si è saggi.- Elias Canetti
Dall'equilibrio fra sapere e ignoranza dipende quanto si è saggi.
Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra e cioè morire insieme risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto.
Scrivere ti dà sollievo. Persino quando non hai niente da dire, scrivere ti dà sollievo. Ma lo sappiamo, quando non abbiamo niente da dire?
Coloro che non s'adeguano sono il sale della terra, il colore della vita, condannano se stessi all'infelicità, ma sono la nostra felicità.
Non esiste una scrittura che sia sufficientemente segreta da permettere all'uomo di esprimersi in essa con verità.
La vera tenerezza per gli esseri umani ti sopraffà quando non ti stanno più intorno.
Gli eccessi del mondo, di qualunque forma essi fossero, non lo riguardavano davvero, cozzavano contro il suo equilibrio e il suo raziocinio e lui preferiva ignorarli, fingere semplicemente che non esistessero.
E' molto difficile mantenere l'equilibrio tra l'essere disponibili per gli altri e il prendersi cura di se stessi.
L'equilibrio ha consacrato la nostra ruina, legittimato la conquista dei forti, l'oppressione dei vinti.
In Europa la tradizione anglosassone sta alla tradizione latina come l'olio sta all'aceto. Ci vogliono entrambi per fare la salsa, altrimenti l'insalata è poco condita.
Quando l'amore si trasforma in un rapporto di dipendenza, sorge inevitabilmente una polarizzazione e l'equilibrio s'infrange. L'amore incondizionato è un amore senza il diritto di possesso, è ammirazione senza venerazione.
La chiarezza è una giusta distribuzione di ombre e di luci.
L'ordine non è una pressione imposta alla società dal di fuori, ma un equilibrio instaurato dal di dentro.
L'arroganza è nutrita dal successo, la timidezza dal fallimento, l'equilibrio dalla buona sorte.
Bisogna cercare l'equilibrio movendosi, non stando fermi.
L'individuo equilibrato è un pazzo.