È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.- Elias Canetti
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l'impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
Il comportamento esteriore degli uomini è così equivoco che basta mostrarsi come si è per vivere completamente occultati e sconosciuti.
Solo l'incredulo ha diritto al miracolo.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
Gli occhi molto belli sono insostenibili, bisogna guardarli sempre, ci si affoga dentro, ci si perde, non si sa più dove si è.
L'opposto dell'amore non è l'odio; è l'apatia.
L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.
C'è in me un orribile vuoto, un'indifferenza che mi fa star male.
Il mondo gira come un pazzo intorno al male, nessuno fa mai niente per cambiarlo.
Il peggiore degli atteggiamenti è l'indifferenza, dire io non posso niente, me ne infischio". Comportandovi così, perdete una delle componenti essenziali che ci fa essere uomini. Una delle componenti indispensabili: la facoltà di indignazione e l'impegno che ne è la diretta conseguenza.
La persecuzione era almeno un segno di interesse personale. La tolleranza è composta da nove parti di apatia ed una di amore fraterno.
L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.
Non ho mai pensato al percorso della mia carriera, nel bene e nel male.
Se un essere soffre, non può esistere nessuna giustificazione morale per rifiutarsi di prendere in considerazione tale sofferenza.
La rabbia è non solo inevitabile, è necessaria. La sua assenza indica indifferenza, la più disastrosa delle mancanze umane.