È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.- Elias Canetti
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Gli assetati d'amore sono tutti così simili tra loro, che per studiarli ne basta uno. Ancora piú semplice: se quell'uno siamo noi.
Nei libri che ricordiamo c'è tutta la sostanza di quelli che abbiamo dimenticato.
Non vedo in nessun luogo un Dio della vita, vedo dei ciechi, che guarniscono con Dio i loro misfatti.
Mi addolora che non si arriverà mai a un'insurrezione degli animali contro di noi, degli animali pazienti, delle vacche, delle pecore, di tutto il bestiame che è nelle nostre mani e non ci può sfuggire.
Maledetta sia la vendetta, e se massacrano il mio fratello prediletto non voglio vendetta, voglio altri uomini.
L'indifferenza è una paralisi dell'anima, una morte prematura.
L'opposto dell'amore non è l'odio; è l'apatia.
Il vero poeta moderno dovrebbe scrivere sui muri, per le vie, le proprie sensazioni e impressioni, fra l'indifferenza o l'attenzione dei passanti.
Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
Dubitare e credere sono la stessa cosa. Solo l'indifferenza è atea.
Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.
L'universo è indifferente al nostro destino.
Potrei anche aver perso la verginità con lui. Non so quando accadrà. Sapete, forse fra cinque minuti, o stasera, o fra sei mesi, o forse la notte del nostro matrimonio. Ma la cosa più bella, è che a nessuno interessa.
Questo è certamente uno dei peggiori effetti della guerra: di rendere insensibili, di indurire il cuore, di ammazzare la pietà.