Le voci degli uomini sono il pane di Dio.- Elias Canetti
Le voci degli uomini sono il pane di Dio.
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile.
Il dubbio si fa più illusioni della fede.
Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
Non vedo in nessun luogo un Dio della vita, vedo dei ciechi, che guarniscono con Dio i loro misfatti.
Sfrontatezza del ricco che consiglia i poveri.
Il silenzio è la voce di un altro alfabeto che ci parla dentro.
Solo ciascuno sa che voce ha il suo silenzio.
La percentuale di incidenza della dote naturale è molto bassa. Per cantare ci vuole anche la voce, ma è l'uso che se ne fa quello che conta.
Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce non è proprio una meraviglia.
La mia voce ha avuto una lunga, ininterrotta carriera. Merita di essere messa a riposo con silenzio e dignità, non strapazzata di tanto in tanto per vedere se può ancora fare ciò che era solita fare. Non può.
Scendi, Urania, dal ciel, se veramente tale, o diva, ti appelli. / Oltre l'Olimpo, ove l'ala di Pegaso non giunge, spinsi il forte mio vol, / la tua celeste voce seguendo.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Anche solo immaginare il tuo modo di parlare mi calma. E mi rende felice. Mi scorre nel corpo come una medicina, facendoti gorgogliare dentro di me. Non smettere. Non smettere mai.
In verità noi parliamo solo a noi stessi, ma talvolta lo facciamo a voce abbastanza alta perché gli altri ci possano udire.
Non dobbiamo essere la voce degli altri, dobbiamo spingere gli altri ad avere una voce.