Le voci degli uomini sono il pane di Dio.- Elias Canetti
Le voci degli uomini sono il pane di Dio.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
Perfino la finta modestia serve a qualcosa: aiuta gli altri a conservare la loro fiducia in sé.
Chi ha conosciuto i propri accessi di odio contro se stesso, come fa a meravigliarsi dell'odio altrui?
La vera tenerezza per gli esseri umani ti sopraffà quando non ti stanno più intorno.
Una voce forte non può competere con una voce chiara, anche se questa non fosse altro che un semplice mormorio."
Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta e il battito del cuore di chi ascolta.
Presto a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
La voce di dio resta la più forte perché è l'inarrestabile voce del silenzio.
Un libro di poesie è un autunno morto: i versi son le foglie nere sulla bianca terra, e la voce che li legge è il soffio del vento che li affonda nei cuori intime distanze.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
Quando urla, come la voce, il cuore diventa rauco.
Non c'è meno eloquenza nel tono della voce, negli occhi e nell'atteggiamento che nella scelta delle parole.
Un urlo si levò nell'aria vibrante, spegnendosi con una nota acuta, un lacerante lamento che scomparve con il vento, una voce senza corpo che si estinse e fu inghiottita e non si udì mai più in quell'era del mondo.
Non devesi ascoltare la voce del cuore quando essa può nuocere al popolo.