Le voci degli uomini sono il pane di Dio.- Elias Canetti
Le voci degli uomini sono il pane di Dio.
Le persone su cui facciamo assegnamento, e le persone che fanno assegnamento su di noi, una commedia.
Successo, veleno per i topi che si usa per l'uomo, pochissimi ne scampano.
La massa non si sente mai sazia. Fin quando resta un uomo non ancora catturato da lei, essa mostra il suo appetito.
Quel che si pensa ogni giorno può anche non essere sempre importante. Ma enormemente importante è quel che ogni giorno non si è pensato.
Le religioni storiche mondiali portano nel sangue un presentimento delle insidie della massa. Ciò che esse desiderano è, al contrario, un gregge duttile. È consueto considerare i fedeli come pecore e lodarli per la loro ubbidienza.
Anche solo immaginare il tuo modo di parlare mi calma. E mi rende felice. Mi scorre nel corpo come una medicina, facendoti gorgogliare dentro di me. Non smettere. Non smettere mai.
L'eco é spesso più bella che la voce da essa ripetuta.
Non c'è meno eloquenza nel tono della voce, negli occhi e nell'atteggiamento che nella scelta delle parole.
La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo.
Certe volte le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano.
Fallibilità: essere sicuri di sé; sbagliarsi con la voce al massimo del volume.
La voce della vita in me non può raggiungere l'orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia, per non sentirci soli.
Se il timbro è la pelle della voce, il tono è la sua carne emozionata.
Il silenzio è la voce di un altro alfabeto che ci parla dentro.
L'occhio sceglie, ma la voce conferma e l'olfatto annuisce.