Presto a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.- William Shakespeare
Presto a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
Dovessero disperarsi tutti quelli che han mogli fuorviate, un buon decimo dell'umanità si dovrebbe impiccare.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
Eppure non mi pare peccato imbrogliare colui che spera di vincere barando.
Com'è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro!
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza. Poichè il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l'uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo.
Prego madre natura di infradiciarti di emorroidi, di darti emicranie continue e nausea dirompente, di farti sordo, muto, ma non per sempre. Che la voce ti venga sporadicamente per pochi secondi nei quali tu spari delle cavolate immani!
Nulla altera le qualità materiali della voce quanto il fatto di contenere il pensiero.
La verità è che mi venivano sempre in mente frasi divertenti: io pensavo divertente. Ma con quella voce nasale da ragazzino che mi ritrovavo, mi vergognavo di cosa sarebbe venuto fuori se avessi parlato.
Non c'è meno eloquenza nel tono della voce, negli occhi e nell'atteggiamento che nella scelta delle parole.
Un urlo si levò nell'aria vibrante, spegnendosi con una nota acuta, un lacerante lamento che scomparve con il vento, una voce senza corpo che si estinse e fu inghiottita e non si udì mai più in quell'era del mondo.
Non cantare più! Voglio il silenzio per dormire qualsiasi ricordo della voce udita incompresa che fu perduta perché l'ho udita.
Non è la voce che comanda la storia: sono le orecchie.
La mia voce è la volontà di Dio,non la mia.
Il silenzio è la voce di un altro alfabeto che ci parla dentro.