Presto a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.- William Shakespeare
Presto a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.
Ci sono occasioni e cause e perché e percome in tutte le cose.
Insegnami a scordarmi di pensare.
Chi muore senza portare nella propria tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche amico?
Noi ingrassiamo ogni sorta di bestie per ingrassarci e ci ingrassiamo per i vermi. Un re grasso e un pezzente magro sono due pietanze di uno stesso desco; finisce tutto lì.
La gloria è come un cerchio nell'acqua, che non cessa mai di allargarsi, finchè, a furia di spandersi, si sperde nel nulla.
Due voci possenti ha il mondo: la voce del mare e la voce della montagna.
Basta la sua voce per farmi realizzare che sono solo un pianeta che gira intorno a un sole più grande. Lei.
La mia terra è sui fiumi stretta al mare, non altro luogo ha voce così lenta dove i miei piedi vagano tra giunchi pesanti di lumache.
Non devesi ascoltare la voce del cuore quando essa può nuocere al popolo.
Una voce non può trascinare la lingua e le labbra che le diedero le ali. Da sola, deve cercare l'etere.
Mi fa piacere sapere che i miei libri sono letti e amati. Ma con il successo non sento nuove responsabilità. Quando scrivo ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
Solo ciascuno sa che voce ha il suo silenzio.
La voce della vita in me non può raggiungere l'orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia, per non sentirci soli.
Autentico scrittore non è chi, in un incontro casuale, ci tiene una concione con voce esotica da commensale stravagante, ma chi ci interpella con la stessa voce con cui parliamo a noi stessi nella nostra solitudine.