Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.- Ugo Ojetti
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
L'audacia non è sempre un sinonimo del coraggio. Può essere soltanto un segno di scarsa immaginazione.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.
La giovinezza non sta nel mutare idee e passioni ogni giorno, ma nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano.
Ama chi offende, ma detesta l'offesa.
Chi altri offende, sé non sicura.
La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare che altri ci offenda.
Un servigio al di sopra di ogni ricompensa, costringendo a troppa gratitudine, diventa quasi un'offesa.
Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.
Se il vostro occhio destro vi offende, strappatevelo; se il vostro braccio destro vi offende, tagliatevelo. E se la vostra ragione vi offende, diventate cattolico.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Offendere la gente è facile, ma è difficile se non impossibile migliorarla.