Un buon rimedio alle offese è dimenticare.- Publilio Siro
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
Per troppo discutere si perde la verità.
Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.
La sofferenza della mente è peggiore di quella del corpo.
La vittoria non ammette gelosie.
La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
Chi altri offende, sé non sicura.
Gli uomini grossolani che si sentono offesi, sogliono prendere l'offesa nel grado più alto possibile e ne narrano la causa con parole fortemente esagerate, solo per potersi saturare ben bene del sentimento di odio e di vendetta ormai destato.
Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.
Se non incontri mai qualcosa che ti offende, significa che non vivi in una società libera.
A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare che altri ci offenda.
La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Molti ne minaccia chi ne ha offeso uno solo.
Fare molto rumore a proposito di un'offesa ricevuta, non diminuisce il dolore, ma aumenta la vergogna.
È si perdona per certo ogni offesa, ma sempre pur nella memoria resta, e così l'uno all'altro contrappesa.