Di solito l'offeso ripaga con la stessa moneta.- Fedro
Di solito l'offeso ripaga con la stessa moneta.
Un pastore che pascolava un asinello, atterrito dalle grida dei ladri sopravvenienti, consigliò al paziente animale di fuggire.- Forse - domandò l'asino - mi metteranno due basti? - Oh, no! - E allora che m'importa di cambiar padrone?
Non bisogna mai fare società con i più forti e i più furbi perché il debole o l'ingenuo ne uscirà sempre con le ossa rotte.
La troppa audacia è di vantaggio a pochi e nuoce invece a molti.
Non sempre le cose sono come sembrano, il loro primo aspetto inganna molti: di rado la mente scopre che cosa è nascosto nel loro intimo.
Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai.
Fare molto rumore a proposito di un'offesa ricevuta, non diminuisce il dolore, ma aumenta la vergogna.
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
È si perdona per certo ogni offesa, ma sempre pur nella memoria resta, e così l'uno all'altro contrappesa.
Ama chi offende, ma detesta l'offesa.
Molti ne minaccia chi ne ha offeso uno solo.
A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare che altri ci offenda.
La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
L'offesa accolla ormai all'offeso il futuro della relazione: dalla sua iniziativa dipenderà il futuro.
Non vale quasi mai la pena di essere offensivo. Non vale mai la pena di essere offensivo a metà.