Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.- Theodor Adorno
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
Un matrimonio dignitoso sarebbe solo quello in cui l'uno e l'altro avessero una vita indipendente, senza la fusione prodotta dalla comunità d'interessi che è imposta dalla necessità economica, e si assumessero in perfetta libertà la responsabilità l'uno dell'altro.
L'antisemitismo sono le dicerie sul conto degli ebrei.
La vera felicità del dono è tutta nell'immaginazione della felicità del destinatario.
Quando il tempo è denaro sembra morale risparmiarlo, specialmente il proprio.
Parlare di cultura è sempre stato contro la cultura. Il denominatore comune "cultura" contiene già virtualmente la presa di possesso, l'incasellamento, la classificazione, che assume la cultura nel regno dell'amministrazione.
La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
Se il vostro occhio destro vi offende, strappatevelo; se il vostro braccio destro vi offende, tagliatevelo. E se la vostra ragione vi offende, diventate cattolico.
Se dici qualcosa che non offende nessuno, non hai detto niente.
La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono.
Fare molto rumore a proposito di un'offesa ricevuta, non diminuisce il dolore, ma aumenta la vergogna.
Sopprimi l'opinione e sopprimerai il "sono stato offeso"; sopprimi il "sono stato offeso" e sopprimerai l'offesa.
Non vale quasi mai la pena di essere offensivo. Non vale mai la pena di essere offensivo a metà.
Ama chi offende, ma detesta l'offesa.