Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.- Alphonse Karr
Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.
Credo a un saggio soltanto quando gli ho sentito dire tre volte "dubito" e due volte "non so".
Ogni felicità si compone di due sentimenti dolorosi: il ricordo della privazione nel passato e il timore della perdita nell'avvenire.
Verso le donne e verso l'amore l'uomo è molto debole soprattutto quando è forte.
Diffidate delle gentilezze degli uomini. La donna che vede un uomo ai suoi piedi farà bene a non dimenticare che è proprio questa posizione che Jacques Clément trovò la più comoda per pugnalare Enrico III.
L'amore si logora con la gioia, come le forze dopo un riposo prolungato, non c'è che la lotta per conservarlo.
La ingiuria eccita in tutti gli animi il desiderio di vederla punita, ma negli alti il desiderio di punirla.
Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti.
Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi.
Nessuno ha più gusto all'ingiuria di colui che è più vulnerabile ad essa, ma questo gusto è contagioso, e domani qualcun altro riderà di colui che oggi si prende gioco di me.
Vi sono due cose a cui si deve fare l'abitudine, se non si vuole trovare insopportabile l'esistenza: mi riferisco alle ingiurie del tempo e alle ingiurie degli uomini.
Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.
Mi piace che mi grandini sul viso la fitta sassaiola dell'ingiuria. Mi agguanto solo per sentirmi vivo al guscio della mia capigliatura.
Il miglior modo di vendicarsi d'una ingiuria è il non rassomigliare a chi l'ha fatta.
La tolleranza dell'ingiuria nasce dal disprezzo del mondo.