Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.- Publilio Siro
Ingiuria un assente chi litiga con un ubriaco.
È da stolti volersi vendicare del vicino con un incendio.
All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.
Chi ama sa ciò che desidera, ma non capisce ciò che è saggio.
Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico.
Chi è erede per nascita è più sicuro di chi lo è per testamento.
La tolleranza dell'ingiuria nasce dal disprezzo del mondo.
Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.
Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti.
Mi piace che mi grandini sul viso la fitta sassaiola dell'ingiuria. Mi agguanto solo per sentirmi vivo al guscio della mia capigliatura.
Vi sono due cose a cui si deve fare l'abitudine, se non si vuole trovare insopportabile l'esistenza: mi riferisco alle ingiurie del tempo e alle ingiurie degli uomini.
Non rivolgerti con tono sferzante ad alcuno. Coloro ai quali ti rivolgerai in questo modo ti potrebbero rispondere nello stesso modo: le ingiurie sono dolorose; colpo su colpo, esse ricadranno sopra di te.
Il miglior modo di vendicarsi d'una ingiuria è il non rassomigliare a chi l'ha fatta.
Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi.
Le ingiurie sono sempre grandi ragioni per coloro che non ne hanno.
Nessuno ha più gusto all'ingiuria di colui che è più vulnerabile ad essa, ma questo gusto è contagioso, e domani qualcun altro riderà di colui che oggi si prende gioco di me.