All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.- Publilio Siro
All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.
È meglio essere ignorante di una cosa piuttosto che apprenderla male.
Non si può realizzare un guadagno senza che qualcun altro subisca una perdita.
Mentre si pensa spesso si perde l'occasione.
La donna quando pensa da sola, mal pensa.
La prosperità genera amici, le avversità li mettono alla prova.
L'avarizia è sempre in punto di morte, tutte le cose per essa si trasformano nel fuscello a cui si attacca nell'angoscia dell'agonia. L'avarizia vede dappertutto il fondo della cassetta, per essa il mondo è logoro fin dall'inizio. È sempre al verde.
L'avarizia. È così sciocca che non sa neppure contare.
L'avarizia accumula ricchezze che usa per il tornaconto personale, non nell'interesse collettivo.
L'avarizia è l'unico vizio che, negli occhi dei posteri, si trasforma in virtù.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
Con la mancanza di collera si vinca la collera. Con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l'avarizia. Con la verità si vinca il menzognero.
L'avarizia com'è noto ha una fame da lupo e quanto più s'ingrassa tanto più si fa insaziabile.
L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.
L'avaro diventa ricco facendo mostra di essere povero, mentre il prodigo s'impoverisce facendo mostra di essere ricco.
Si diceva della vecchia Sarah, duchessa di Marlborough, che non mettesse mai i puntini sulle "i", per risparmiare inchiostro.