L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.- Publilio Siro
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
Chi ama sa ciò che desidera, ma non capisce ciò che è saggio.
È un destino infelice quello che non trova nemici.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
I debiti sono la schiavitù degli uomini liberi.
Aspettati dagli altri quello che agli altri hai fatto.
Maladetta sie tu, antica lupa, che piú che tutte l'altre bestie hai preda per la tua fame sanza fine cupa!
L'avarizia. È così sciocca che non sa neppure contare.
Elogio la frugalità. Quella scelta che non è né povertà né avarizia.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Bisogna fuggire l'avarizia perché è un difetto molto brutto e cattivo, ma bisogna amare l'economia che è buona virtù e sorella della prudenza; essa è un grande aiuto alla carità.
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.
L'avarizia è naturale. Percorri pure tutta la città, le piazze, le case, i templi: se qualcuno affermerà di non volere più di quello che gli basti --- la natura infatti è contenta di poco --- ritieni di avere trovato la fenice.
L'avarizia impedirà a un uomo di finire in miseria, ma in genere lo rende troppo pauroso per consentirgli di diventare ricco.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.