L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.- Publilio Siro
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
Nulla fanno di peccaminoso gli occhi se sono comandati dalla ragione.
Il saggio comanda il proprio cuore, lo stolto invece ne è schiavo.
È un destino infelice quello che non trova nemici.
Ogni cosa ha il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.
Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.
Se denaro è simbolo di escrementi, l'avarizia non è che una forma di coprofagia.
Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.
Il bene perduto rende l'uomo avaro.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
L'avaro diventa ricco facendo mostra di essere povero, mentre il prodigo s'impoverisce facendo mostra di essere ricco.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
L'avarizia delle persone, delle famiglie e delle nazioni può contagiare i meno abbienti come i più ricchi, e suscitare negli uni e negli altri un materialismo che soffoca lo spirito.
All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.