L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.- Publilio Siro
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.
Essere innamorati e avere senno è concesso a malapena agli dei.
A chi sta in alto è molto più facile che la caduta provochi danni.
Essere innamorati e nello stesso tempo avere senno è concesso a malapena agli dèi.
Il giorno seguente è lo scolaro del precedente.
L'avarizia impedirà a un uomo di finire in miseria, ma in genere lo rende troppo pauroso per consentirgli di diventare ricco.
E gioverravi ricordarvi che l'avarizia fu sempre inimica della virtù. Raro potrà acquistare nome animo alcuno che sia dato al guadagno.
L'avarizia è naturale. Percorri pure tutta la città, le piazze, le case, i templi: se qualcuno affermerà di non volere più di quello che gli basti --- la natura infatti è contenta di poco --- ritieni di avere trovato la fenice.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.
C'è solo un modo di buttare via il proprio denaro: non spenderlo.
L'avarizia è sempre in punto di morte, tutte le cose per essa si trasformano nel fuscello a cui si attacca nell'angoscia dell'agonia. L'avarizia vede dappertutto il fondo della cassetta, per essa il mondo è logoro fin dall'inizio. È sempre al verde.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
La barba la portano gli avari per non comprare la cravatta.
Gli avari sono dei contemporanei antipatici, ma dei graditissimi antenati.