L'avarizia comincia dove finisce la povertà.- Honoré de Balzac
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Chi dice arte, dice menzogna.
Lo schiavo ha la propria vanità, non vuole obbedire che al più grande dei despoti.
Il ricordo è una memoria che ha goduto.
È il successo che fa il grande uomo.
L'amore prova orrore per tutto ciò che non è amore.
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.
Si diceva della vecchia Sarah, duchessa di Marlborough, che non mettesse mai i puntini sulle "i", per risparmiare inchiostro.
C'è solo un modo di buttare via il proprio denaro: non spenderlo.
L'avarizia, com'è noto, ha una fame da lupo, e quanto più s'ingrassa, tanto più si fa insaziabile.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
Sono avaro e per non farmene accorgere mi sto rovinando. Ogni volta che vado a pranzo con degli amici voglio essere sempre io quello che paga per tutti.
Un avaro non può mai essere virtuoso.
L'avarizia è sempre in punto di morte, tutte le cose per essa si trasformano nel fuscello a cui si attacca nell'angoscia dell'agonia. L'avarizia vede dappertutto il fondo della cassetta, per essa il mondo è logoro fin dall'inizio. È sempre al verde.