Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.- Biante
Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.
Procurate, mentre siete giovani, di acquistare della sapienza; sarà questa l'unica vostra consolazione nella vecchiaia: voi non potete fare un migliore acquisto e questa è l'unica cosa il cui possesso sia certo, e che nessuno potrà rapirvi.
Qual è il bene maggiore? Una mente sempre consapevole del giusto.
Bisogna amare gli amici come se un giorno si dovessero odiare.
Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.
Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.
Era avarissimo: quando dava la mano porgeva solo due dita.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
L'avarizia in età avanzata è insensata: cosa c'è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta?
L'uomo economo è il più ricco degli uomini, ma l'avaro è il più povero.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
Non importa quanto tardo, avaro o saggio sia un uomo. Egli sa che la felicità è indisputabilmente giusta.
Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.