Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.- Biante
Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L'avaro.
Guardati allo specchio: se ti appari bello, devi anche fare belle cose; se ti appari brutto, devi colmare la mancanza della natura con il tuo nobile agire.
Bisogna amare gli amici come se un giorno si dovessero odiare.
Ottieni con la persuasione, non con la violenza.
Non essere né benevolo, né mal disposto.
Il potere rivela gli uomini.
Perfino le persone prodighe diventano, con un avaro, oculate, attente improvvisamente alla ripartizione delle spese.
L'avarizia. È così sciocca che non sa neppure contare.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
Bisogna fuggire l'avarizia perché è un difetto molto brutto e cattivo, ma bisogna amare l'economia che è buona virtù e sorella della prudenza; essa è un grande aiuto alla carità.
Sono avaro e per non farmene accorgere mi sto rovinando. Ogni volta che vado a pranzo con degli amici voglio essere sempre io quello che paga per tutti.
L'avarizia è la forma più sensuale di castità.
L'avaro prova insieme tutte le preoccupazioni del ricco e tutti i tormenti del povero.
Non importa quanto tardo, avaro o saggio sia un uomo. Egli sa che la felicità è indisputabilmente giusta.
L'avaro diventa ricco facendo mostra di essere povero, mentre il prodigo s'impoverisce facendo mostra di essere ricco.