L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.- Publilio Siro
L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede.
Se tu abbia un amico, o solo uno che tale si dice, te lo chiarirà la sventura.
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
La fiducia è il collante dell'amicizia.
Corre meno pericoli colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia.
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Era avarissimo: quando dava la mano porgeva solo due dita.
Non si trova nessuno che voglia dividere il suo denaro: ma a quanti ciascuno distribuisce la sua vita! Sono stretti nel tenere la borsa; appena si tratta di perdere tempo, sono larghissimi in quella sola cosa in cui è virtù l'avarizia.
Non c'è avaro che non si riproponga di fare, un giorno, una spesa ingente; ma arriva la morte e fa realizzare i suoi progetti all'erede.
L'avaro spende lo stretto necessario: il prodigo, tutto il superfluo.
Maladetta sie tu, antica lupa, che piú che tutte l'altre bestie hai preda per la tua fame sanza fine cupa!
Un avaro non può mai essere virtuoso.
Il bene perduto rende l'uomo avaro.
È certamente stolto pretendere da altri ciò che nessuno può ottenere da se stesso, di essere attento, appunto, più agli altri che a sé, di non essere avaro, né invidioso, né ambizioso ecc., soprattutto per chi sia ogni giorno esposto alle fortissime spinte di tutte le passioni.
Vissero infelici perché costava meno.