Come uomini siamo uguali davanti alla morte.- Publilio Siro
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
C'è grande differenza tra l'essere e il sembrare saggio.
La pazienza è una vera, segreta ricchezza.
La fortuna è come il vetro: più brilla, più è fragile.
La confessione dei nostri peccati è il primo passo verso l'innocenza.
Non è del coraggio cedere alla sfortuna.
Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere.
La prova migliore del fatto che si è stati veramente ammalati è quella di morire: ciò soddisfa tutte le esigenze scientifiche e amministrative.
In fondo morire non sarebbe niente. Quel che non sopporto é il non poter sapere come andrà a finire.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
Si può sopravvivere a tutto al giorno d'oggi tranne che alla morte, e si può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione.
Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla?
Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
La Morte è l'ultimo dei mali.
È tanta la stupidità, anzi la follia degli uomini, che alcuni sono spinti alla morte dal timore della morte.