Come uomini siamo uguali davanti alla morte.- Publilio Siro
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Il giocatore d'azzardo quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto.
Lo stare zitto è la saggezza dello sciocco.
Nella povertà si confida nel favore della fortuna.
Un animo, che sa cosa sia la la paura, sa avanzare con sicurezza.
L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria.
Il cimitero è pieno di grandi uomini di cui il mondo non poteva farne a meno.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Conoscevo un uomo che diceva "La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando".
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Chi teme la morte è già morto.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
Viviamo forse noi uomini per abolire la morte? No, viviamo per temerla e poi amarla e appunto per amor suo questo nostro po' di vita arde talvolta di luce così bella per qualche istante.
Il terrore della morte è dovuto all'incertezza di ciò che ci attende. La risposta è semplice e tranquillante: esattamente la medesima situazione di prima che fossimo.