Come uomini siamo uguali davanti alla morte.- Publilio Siro
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
Un uomo saggio sarà il padrone della propria mente. Uno sciocco ne sarà il suo schiavo.
Un piccolo debito produce un debitore, uno grande, un nemico.
Più presto viene il pericolo quando lo si disprezza.
Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito.
Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano.
Morte. La più implacabile delle malattie ereditarie.
L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino.
Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.
La morte è l'unica bella, pura conclusione di una grande passione.
Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
Il bene che si dirà di noi dopo la nostra morte ci consolerà del male che si sarebbe detto della nostra vita se fosse durata troppo a lungo.