Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.- Corneliu Vadim Tudor
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
Se la paura della morte è, in effetti, un'evidenza, altrettanto evidente è che questa paura, per quanto grande sia, non è mai stata in grado di contrastare le passioni umane.
La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore.
Non vi sarà pace durevole né nel cuore degli individui né nei costumi della società sin quando la morte non verrà posta fuori legge.
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.
Non ho paura di morire, ma mi scoccia da matti. Mi scoccia che un giorno non ci sarò più. Mi dispiace andarmene da qui. Ma non è paura, è semplicemente fastidio. Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
In ogni uomo che muore muore con lui, la sua prima neve, il primo bacio, la prima lotta. Non muoiono le persone, ma muoiono i mondi dentro di loro.