Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.- Corneliu Vadim Tudor
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane. Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente.
O sei innamorato, o non lo sei. E' come la morte... o sei morto, o non lo sei: non è che uno è troppo morto! Non c'è troppo amore, l'amore è lì, non si può andare oltre un certo limite e quando ci arrivi, a questo limite, è per l'eternità.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Tra me e me dicevo che anche la morte del corpo a giudicare da quello che avevo visto, era in sé una punizione sufficiente, assolveva tutto.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Morte è quanto vediamo stando svegli, sonno quanto vediamo dormendo.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
Chi muore paga tutti i debiti.
Bisogna morire molte volte per imparare a vivere.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.