Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.- Corneliu Vadim Tudor
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
Solo la morte rivela quale misera cosa siano i corpi degli uomini.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
Non ho paura della morte, ma di morire.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
La morte s'avvicina, e il suo rumore: Fratello, Amico, Ombra, cosa importa? È la morte la nostra unica porta per uscire da un mondo dove tutto muore.
La morte mette fine alla vita, non ad una relazione.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.