Vado a cercare un Grande Forse.- François Rabelais
Vado a cercare un Grande Forse.
Scienza senza coscienza non è che rovina dell'anima!
Questa è una grande annata per i cornuti.
L'appetito vien mangiando, diceva Angest di Mans, ma la sete se ne va bevendo.
La lotta per la saggezza è il secondo paradiso al mondo.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.
Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
Morire è tremendo, ma l'idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.