Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.- Gesualdo Bufalino
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Molte morti sono suicidi truccati.
Non c'è scrittore che non somigli al serpente dell'Eden. Solo che spesso la mela è marcia.
I sogni: "lavoro nero", ma non pagato, della ragione.
Ai miei tempi invitare al ballo una donna era come scendere alla stazione in una città sconosciuta.
Irresponsabile della mia nascita, ho un alibi di ferro: non c'ero.
Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero.
La morte non è dolorosa. È la vita terrena che è una morte.
La morte è solo l'inizio del secondo tempo.
Non c'è dubbio che i discendenti non facciano all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che li avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli che succederanno a voi.
Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino.
La morte non è un evento estremo e conclusivo, è un elemento della vita con il quale noi tutti coabitiamo.
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
La morte ci consuma giorno per giorno, non ci trascina via all'improvviso.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.