Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.- Gesualdo Bufalino
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Molti diventano personaggi perché non sanno essere persone.
Eppure un guizzo solo di primavera basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie.
Vi sono suicidi invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti.
Come si fa ad amarsi vivendo con se stessi 24 ore su 24?
È più facile amare gli altri che sé. Degli altri si conosce il meglio.
La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
Solo la morte rivela quale misera cosa siano i corpi degli uomini.
L'uomo che non solo decide di morire, ma trova anche il modi di farlo, è grande.
La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.