Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.- Gesualdo Bufalino
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
E se fossimo solo il Suo peccato originale, l'infrazione, la mela che non doveva mangiare?
Oggetti di tenerezza: le comparse nei film americani degli anni Trenta, i dischi a 78 giri, i calendari degli anni passati.
L'amore: un sentimento inventato: ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
Così maldestro mi aggiro tra gli uomini che rischio di apparire sospetto.
E s'al mesto pensier chiuder le porte col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore contemplo allor de la mia propria morte.
L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone.
Muore giovane chi è caro agli dei.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Se non ci fosse la morte, noi moriremmo eternamente.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.
La morte: chiave o serratura?