È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.- Jean Rostand
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Non vi sono lacrime così perfide come quelle di cui lei fingerà di risparmiarti la vista.
Illudersi di migliorare l'ereditarietà umana migliorando l'ambiente sociale è quasi tanto ingenuo quanto credere che si potrebbe far nascere un bambino bianco da genitori negri, dopo averli verniciati di bianco.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
Completamento alla scommessa di Pascal: e se avendo sottoscritto delle balordaggini potesse costarci l'immortalità?
La morale è ciò che resta della paura quando la si è dimenticata.
A me la morte fa una gran paura, si lasciano troppi sorrisi, troppe mani, troppi occhi.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
Spero di resistere alle mattutine serenate della morte.
Soltanto quando siamo maturi per morire intravediamo come avremmo dovuto vivere.
La morte mi deve scambiare per qualcun altro.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
Un uomo morente ha bisogno di morire, come un uomo assonnato ha bisogno di dormire, e arriva un momento in cui è sbagliato, oltre che inutile, resistere.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
La morte ci colga vivi.