È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.- Jean Rostand
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Odiare stanca.
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.
Poca gente è degna di non credere a niente.
Pensare? Perché pensare! Abbiamo i computer che lo fanno per noi.
Le verità consolanti si devono dimostrare due volte.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
A me la morte fa una gran paura, si lasciano troppi sorrisi, troppe mani, troppi occhi.
La morte non deve essere temuta da coloro che vivono con saggezza.
Non si può scegliere il modo di morire. E nemmeno il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.