È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.- Jean Rostand
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Poca gente è degna di non credere a niente.
È il destino dell'uomo crearsi dèi sempre più credibili ai quali crederà sempre meno.
Completamento alla scommessa di Pascal: e se avendo sottoscritto delle balordaggini potesse costarci l'immortalità?
Negli istanti in cui la vita ci appare tollerabile, non le domandiamo di avere un senso; è la disperazione del cuore che induce lo spirito ad essere troppo esigente.
Si libererà l'energia dell'atomo, si viaggerà fra gli astri, si prolungherà la vita, si guarirà la tubercolosi e il cancro, ma non si troverà il segreto di farsi governare da uomini meno indegni.
Finché c'è morte c'è speranza.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.
E s'al mesto pensier chiuder le porte col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore contemplo allor de la mia propria morte.
Spesso fa più male la paura di morire che la morte.
Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte!
Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.
Temere la morte è più doloroso di morire.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
La meditazione della morte non insegna a morire, non rende l'esodo più facile.