È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.- Jean Rostand
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
La sincerità eccessiva può portare alla menzogna, come l'eccessiva dolcezza alla crudeltà.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Niente è troppo poco; Dio sarebbe troppo.
È meglio ammirare sinceramente un falso capolavoro che ammirare falsamente un vero capolavoro.
È il destino dell'uomo crearsi dèi sempre più credibili ai quali crederà sempre meno.
A tutto si rimedia fuorché all'osso del collo scavezzato, e la morte non la si scappa quando l'ora è arrivata.
Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo.
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.
Bisogna morire molte volte per imparare a vivere.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.