Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.- Jean Rostand
Nell'arte, la bellezza non è altro che la bruttezza mitigata.
Pensare? Perché pensare! Abbiamo i computer che lo fanno per noi.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
È più facile morire per ciò che si crede che credervi un po' meno.
Le farse del diritto finirebbero per renderci meno severi verso i drammi della forza.
La mente più alta non ha forse la prerogativa per comprendere l'universo; ma l'ultimo dei cuori che soffrono ha il diritto di accusarlo.
Ci è molto difficile immaginare una forma di pensiero in cui tutti gli oggetti materiali erano considerati simboli di verità spirituali o episodi della storia sacra. Eppure, se non facciamo questo sforzo di immaginazione, l'arte medioevale rimane in gran parte incomprensibile.
L'arte è semplicemente un rifugio inventato da gente ingegnosa, che ha già a sufficienza cibo e donne, per sfuggire la noia della vita.
Un'opera d'arte si spegne, impallidisce nelle stanze dove ha un prezzo, ma non un valore.
L'arte deve proclamare imponenza e bellezza e quindi rappresentare purezza e benessere.
Che il segreto dell'arte sia qui? Ricordare come l'opera si è vista in uno stato di sogno, ridirla come si è vista, cercare soprattutto di ricordare. Ché forse tutto l'inventare è ricordare.
Ora posso dire che l'arte è una sciocchezza.
L'arte è una bugia che ci fa realizzare la verità.
C'è un'"arte", che s'impara vivendo. È l'arte del non fare.
Un'opera d'arte non è tale fino a quando non lo afferma qualcuno.
La differenza tra l'arte e la vita è che l'arte è più sopportabile.