Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.- Jean Rostand
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
Un uomo non è vecchio finché è alla ricerca di qualcosa.
Lo spaventoso, morendo, è di scomparire senza aver capito. Il crimine della morte non è quando ci uccide, ma quando nel troncare la nostra angoscia le conferisce l'eternità.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
Dio è il simbolo meno inadatto inventato dagli uomini per esprimere il contatto con l'inesausta creatività dell'universo che dà la vita, con quell'attività mai interrotta che sostiene la vita e che talora è in grado di rimandare a una dimensione al di là della semplice vita naturale.
Caso è lo pseudonimo di Dio quando non vuole firmare.
Dio non è neutrale. Dio partecipa alla guerra militando dalla parte del giusto.
Se soltanto avessi servito il mio Dio con metà dello zelo con cui ho servito il mio re, egli non mi avrebbe abbandonato nella mia vecchiaia, nudo, ai miei nemici.
Dio prese del fango, ci sputò su e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: "Cominciamo bene".
Pochissima gente avrebbe un Dio se tanta gente non avesse fatto di tutto per dargliene uno.
Dio creò l'uomo a sua immagine: vuol dire probabilmente che l'uomo creò Dio secondo la sua immagine.
Tutto ciò che si dice di Dio secondo il corpo, dita, mano, braccia, occhi, bocca, piedi, non indica membra umane come le nostre, ma designa col nome delle membra corporee le sue facoltà.
Se pensiamo che una volta si sapeva quali angeli trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'universo.
Dio non gioca a dadi con l'universo.