Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.- Jean Rostand
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
Lo spaventoso, morendo, è di scomparire senza aver capito. Il crimine della morte non è quando ci uccide, ma quando nel troncare la nostra angoscia le conferisce l'eternità.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
Ascolta i critici anche quando non sono giusti, resisti loro anche se lo sono.
Il fanatismo è sempre al servizio del falso, ma anche al servizio del vero sarebbe detestabile.
Forse il pessimista è in errore quando afferma il nulla, ma si ammetterà che ha molte scuse per il suo pronostico atroce.
Per quanto possiamo cadere, mai potremo precipitare al di sotto delle braccia di Dio.
Dio, gigantesco eufemismo.
Dio pensa nel genio, sogna nel poeta e dorme nella restante umanità.
Fin dall'inizio gli uomini hanno usato il nome di Dio per giustificare l'ingiustificabile.
Iniziò la nostra amicizia con un dono. Me ne diede un'altro più bello: lo sguardo sul mondo attraverso gli occhi di Dio.
Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo.
Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito.
Bellezza, ogni incanto della vita passa... Resta solo eterno l'amore, causa di ogni opera buona, che sopravvive a noi, che è speranza e religione, perché l'amore è Dio.
Non crederò mai che dio giochi a dadi col mondo.
Dio, dice San Paolo, lo vediamo qui in terra per riflesso e per enigma. Dopo morte lo vedremo sul serio.