Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.- Arturo Graf
Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.
Cosi la violenza, come la debilità dello spirito, hanno spesso un effetto medesimo: la sterilità.
Lo scrittore di mezza taglia piaggia e seconda il pubblico; lo scrittore grande lo scrolla e se lo trascina dietro.
Beato chi da giovane sognò tali sogni che possa, da vecchio, seguitare a sognarli.
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.
La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il corpo fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo.
La morte è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
Morire prima di aver paura di morire può essere un dono.
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.