Nessuno può dire con certezza che domani sarà ancora vivo.- Euripide
Nessuno può dire con certezza che domani sarà ancora vivo.
I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
Non c'è dolore più grande della perdita della terra natia.
Il dio della guerra odia coloro che esitano.
Il tempo è breve; chi insegue l'immenso perde l'attimo presente.
Parla in modo sensato a uno stolto e ti chiama stupido.
La morte non è la perdita più grande nella vita. La perdita più grande è quello che muore dentro di noi mentre viviamo.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
Il terrore della morte è dovuto all'incertezza di ciò che ci attende. La risposta è semplice e tranquillante: esattamente la medesima situazione di prima che fossimo.
La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.
Ricordiamo il vecchio adagio: si vis pacem, para bellum: se vuoi conservare la pace preparati alla guerra. Sarebbe ora di modificare questo adagio e di dire: si vis vitam, para mortem: se vuoi poter sopportare la vita, disponiti ad accettare la morte.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
La morte pareggia tutto.
In fondo, e in sintesi estrema, è per sfuggire alla morte che ci siamo inventati il linguaggio, l'arte, la filosofia, la politica.