La morte si sconta vivendo.- Giuseppe Ungaretti
La morte si sconta vivendo.
La parola è impotente, la parola non riuscirà mai a dare il segreto che è in noi, mai. Lo avvicina.
Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.
Non mi lasciare, resta, sofferenza!
Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte. Foglia appena nata Nell'aria spasimante involontaria rivolta dell'uomo presente alla sua fragilità Fratelli.
Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.
È più facile sopportare la morte senza pensarvi che il pensiero della morte senza pericolo.
Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
Qualche volta si scopre che la morte è molto posteriore alla vera morte, come la vita, a sua volta, anteriore alla coscienza della vita.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
S'i' fosse morte, andarei da mio padre; s'i' fosse vita fuggirei da lui: similmente faria da mia madre.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.