Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.- Dina Vettore Tanziani
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Indifferenza: non fa niente per farsi notare, ma la vedi dappertutto.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
La morte è una faccenda molto triste, molto noiosa, e il mio personale consiglio per voi è di non averci niente a che fare.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.
La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.
Il primo annunzio di mia cruda morte, Se a chi muor per amor tanto è concesso, Vo' che tra il sonno l'ombra mia t'apporte.