Io, è da quando amo, che ho paura della morte.- Maxence Van der Meersch
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.
L'amore non dura che un tempo. È funzione diretta di un potenziale di desiderio, è un fuoco di paglia che arde forte e si spegne presto.
Il bel romanzo non deve essere la storia di un'eccezione. Deve essere un brano della vita di tutti i giorni, in cui ognuno si riconosca, e che tuttavia insegni agli uomini qualche cosa che non tutti vedevano.
Ci si crede liberi, perché si è, nell'esistenza, come un pallone nell'aria, indipendente in apparenza in mezzo alla tempesta che non si sente, ma portati via da lei senza resistenza possibile.
Ciò che muore per primo in noi, è l'entusiasmo, la possibilità di inebriare se stesso, di perdere la ragione; la fredda saggezza.
Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
È ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte.
Vado a cercare un Grande Forse.
L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.
Il primo annunzio di mia cruda morte, Se a chi muor per amor tanto è concesso, Vo' che tra il sonno l'ombra mia t'apporte.
Per me la morte non è una cosa spaventosa. Vivere è invece una maledizione.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Al destino di morte non scampa nessuno che nasce.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.