Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.- Cesare Mori
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
Il suicidio non è che una scorciatoia.
L'ingratitudine è un modo come un altro per pagare i debiti. Ed è il preferito perché costa meno.
Chi sollecita il vostro perdono mira soprattutto a disarmare il vostro spirito ed a sopire la vostra diffidenza per colpire ancora meglio.
La redenzione è sempre possibile a coloro che intendono lealmente ottenerla, non certo a coloro che per redenzione intendono amnistia per i passati delitti onde godersi in pace ciò che hanno estorto, predato o truffato.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
Ciò che principalmente ti affligge nella morte altrui è la rinnovata visione della certezza della tua.
La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.
Chi sa morire, non ha più padrone.
Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
Moriamo peggiori di quando siamo nati. La colpa è nostra, non della natura.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.