Il suicidio non è che una scorciatoia.- Cesare Mori
Il suicidio non è che una scorciatoia.
La redenzione è sempre possibile a coloro che intendono lealmente ottenerla, non certo a coloro che per redenzione intendono amnistia per i passati delitti onde godersi in pace ciò che hanno estorto, predato o truffato.
L'ingratitudine è un modo come un altro per pagare i debiti. Ed è il preferito perché costa meno.
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Chi sollecita il vostro perdono mira soprattutto a disarmare il vostro spirito ed a sopire la vostra diffidenza per colpire ancora meglio.
Facebook e MySpace minacciano la vita della comunità e portano gli adolescenti al suicidio. All'interno dei social network i ragazzi vivono l'amicizia in modo transitorio e spesso la quantità degli amici viene ritenuta più importante della loro qualità.
A che serve sbarazzarsi del mondo, quando nessun'anima mai sfugge al destino eterno della vita?
Chi si innamora si innamora di se stesso, chi si uccide uccide un altro.
Non si può chiedere a nessuno il suicidio come forma di protagonismo politico.
Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio.
Non sprecate il vostro suicidio, ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.
Se quel precipizio, che ella aveva notato e vagheggiato da tanto tempo, non fosse stato così pittoresco, se al suo posto ci fosse stata soltanto una prosaica riva pianeggiante, forse quel suicidio non sarebbe mai avvenuto.
Il morire per fuggire la povertà o l'amore o una sofferenza qualsiasi non è da uomo coraggioso, ma piuttosto da vile: è una debolezza quella di fuggire i travagli, e chi in tal caso affronta la morte non lo fa perché è bello, ma per fuggire un male.
Non è affatto per caso che gli uomini che avrebbero delle ragioni per suicidarsi si incontrano in più grande numero nelle professioni liberali, industriali e commercianti, e nei grandi gruppi urbani più che negli altri.