Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.- Cesare Mori
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
Il suicidio non è che una scorciatoia.
L'ingratitudine è un modo come un altro per pagare i debiti. Ed è il preferito perché costa meno.
La redenzione è sempre possibile a coloro che intendono lealmente ottenerla, non certo a coloro che per redenzione intendono amnistia per i passati delitti onde godersi in pace ciò che hanno estorto, predato o truffato.
La tradizionale versione apocalittica di una fine del mondo, con i suoi immani cataclismi che investono tutti, è anche rassicurante, perché permette di sovrastare l'angoscia della propria morte con l'immagine di una morte universale, di roghi e diluvi che bruciano e sommergono ogni cosa.
L'angoscia e il dolore. Il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Alcuni di voi e io stesso forse non vivranno fino a vedere il sole sorgere oltre quelle montagne, ma io vi dico, quello che ogni guerriero sa dalla notte dei tempi... Vincete la paura e vi prometto che vincerete la morte!
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.