L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.- Senofane
L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
Uno solo è dio, sommo tra gli dèi e gli uomini, né per figura simile ai mortali, né per pensiero.
Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
Dalla terra tutto deriva e nella terra tutto finisce.
Occorre un saggio per riconoscere un saggio.
Nessun uomo ha mai avuto conoscenza certa, né alcuno l'avrà mai sugli dèi e su tutte le cose che dico, e se anche qualcuno arrivasse a esprimere una cosa compiuta al più alto grado, neppur lui ne avrebbe tuttavia vera conoscenza, poiché di tutto vi è solo un sapere apparente.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
Prima di morire voglio sentire l'urlo di una farfalla.
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.
Essere ricordati dopo morti, è una povera ricompensa per essere trattati con disprezzo mentre stiamo vivendo.
Un bel morir tutta la vita honora.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere.
La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.