L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.- Senofane
L'eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
Occorre un saggio per riconoscere un saggio.
Dalla terra tutto deriva e nella terra tutto finisce.
Non è vero che fin dal principio gli dèi hanno svelato tutto ai mortali, ma gli uomini stessi, cercando, col tempo trovano ciò che è meglio.
Uno solo è dio, sommo tra gli dèi e gli uomini, né per figura simile ai mortali, né per pensiero.
Gli Etiopi dicono che i loro dèi sono camusi e neri, i Traci che hanno occhi azzurri e capelli rossi.
Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Vi dimostrerò come non può accadere nulla di meglio della morte.
La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
Hai tolto il sonno, qui, alla mia morte. Mi rallegrava l'idea di essere un morto insonne. Per questo piacere trascurai la cortesia; la frase poteva suggerire un rimprovero implicito.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l'ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.