La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte.- Giacomo Leopardi
La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte.
Tutti hanno provato il piacere o lo proveranno, ma niuno lo prova. Tutti hanno goduto o godranno, ma niuno gode.
Sogliono essere odiatissimi i buoni e i generosi perché ordinariamente sono sinceri, e chiamano le cose coi loro nomi. Colpa non perdonata dal genere umano, il quale non odia mai tanto chi fa male, né il male stesso, quanto chi lo nomina.
Il Cristianesimo è più atto ad atterrire che a consolare.
L'ubbriachezza è madre dell'allegrezza.
Un desiderio quand'è tale? Solo quando è appunto un desiderio. Dopo che lo raggiungi pervade e governa solo il vuoto.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l'eternità.
Ogni volta che l'ho fatto , dall'esperienza della morte è stato rimossa buona parte della paura. Spesso, rendere familiare un'esperienza di vita, riduce l'ansia che essa genera.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.
La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.
La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
La vita è il carro di Dio e la morte è solo l'ombra della Sua frusta.