Chi non vuole morire non vuole vivere.- Lucio Anneo Seneca
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Tra chi ha un amico e chi lo cerca c'è differenza, come tra il contadino che miete e quello che semina.
È vergognoso vivere di rapina, morire di rapina, invece, è bellissimo.
La nostra condizione è buona al momento della nascita; è colpa nostra se la peggioriamo. La natura ha agito in modo che non ci vuole molto per vivere bene: ognuno è in grado di rendersi felice.
I vizi di molta gente rimangono nascosti perché sono deboli; quando avranno forze sufficienti, la loro audacia sarà pari a quella dei vizi che la prosperità ha reso già manifesti.
Ecco una delle cause dei nostri mali: viviamo imitando il prossimo e non ci facciamo regolare dalla ragione, ma trascinare dall'abitudine.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.
Morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perchè non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.
La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.
Per metà degli uomini la morte arriva prima di diventare creature razionali.
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Ci sono diecimila e più porte attraverso cui l'uomo può uscire di scena.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive.