La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.- Fernando Pessoa
La morte è la curva della strada, morire è solo non essere visto.
Essere austero è non saper nascondere la sofferenza che si ha di non essere amato.
Conosce qualcuno le frontiere della sua anima, per cui possa dire, io sono io?
Morire è essere totalmente altri. Per questo il suicidio è vigliaccheria; è offrirci completamente alla vita.
È meglio scrivere piuttosto che osare vivere.
L'ignoranza è la vera innocenza. Il grande pensatore è lo scaltro per eccellenza.
Se si sfrega a lungo e fortemente le dita di una mano sul dorso dell'altra e poi si annusa la pelle, l'odore che si sente, quello è l'odore della morte.
La nostra morte individuale, solitaria e dimenticata nel frastuono delle cose ci incute sgomento in cuore.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace».
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.
La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.