La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.- William Shakespeare
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
Il mondo lo considero per quello che è: un palcoscenico dove ciascuno deve recitare una parte, e la mia è una parte triste.
Nulla sembra spregevole a quelli che vincono.
È bella e quindi può esser corteggiata; è donna e quindi può essere conquistata.
Il dovere di ogni soggetto appartiene al re, ma l'anima di ogni soggetto è solo sua.
Non si è ancor mai vista donna bella e stupida.
La morte è qualcosa di inevitabile. Quando un uomo ha fatto quello che ritiene il suo dovere per la sua gente e il suo paese, può riposare in pace. Credo di aver fatto quello sforzo ed è per questo che riposerò per l'eternità.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Deve essere terribile essere morto e non sapere come il Comitato per gli Stanziamenti ha votato oggi o chi è il vincitore del Premio Oscar. O terribile non conoscere questi fatti perché non si è ancora nati.
Non c'è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.