La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.- William Shakespeare
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
Se soltanto avessi servito il mio Dio con metà dello zelo con cui ho servito il mio re, egli non mi avrebbe abbandonato nella mia vecchiaia, nudo, ai miei nemici.
Il buono e il cattivo dipendono dal pensiero di chi li rende tali.
Non è tutto oro quel che luccica. Spesso ne avete sentito parlare.
In cielo fanno economie: le candele sono tutte spente.
Del potere si abusa facilmente, quando non sia congiunto alla pietà.
Chi teme la morte è già morto.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno.
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.
La maggior parte delle persone muoiono all'ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
Il mondo è un albergo, e la morte la fine del viaggio.
È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.
Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest'ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
E' assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.