La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.- Oscar Wilde
La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.
Le donne brutte sono sempre gelose dei loro mariti. Le donne belle non ne hanno mai il tempo. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre.
Lo stato deve fare le cose utili, l'individuo le cose belle.
Viviamo in un'epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.
I comodi sono la sola cosa che può darci la nostra civiltà.
I tramonti sono decisamente fuori moda. Appartengono a un'epoca in cui l'ultima moda era Turner, per l'arte. Ammirarli denota provincialismo di carattere.
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
Il ramo, quando una mano si approssima per staccarne un fiore freme e sembra nel medesimo tempo voler sfuggire a volersi offrire. Il corpo umano ha un simile fremito quando arriva l'istante in cui le dita misteriose della morte vogliono cogliere l'anima.
Il sogno è un fenomeno misterioso, è l'unica via che ha l'uomo di incontrare le persone scomparse, parlare con loro, provare forti emozioni, fino a piangere con loro.
Non puoi sapere dove ti attenda la morte: perciò aspettala dovunque.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Alessandro il Macedone e il suo stalliere, una volta morti, hanno fatto la stessa fine: o entrambi riassorbiti nei medesimi princìpi seminali del mondo oppure, con pari trattamento, dispersi negli atomi.
Morì con tanta bravura che sembrò non avesse fatto altro in vita sua.
La morte ci colga vivi.