È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.- Roberto Gervaso
È morto col sorriso sulle labbra. Altrui.
L'uomo preferisce vivere male cent'anni che bene cinquanta.
Da come una donna si veste indoviniamo la sua disponibilità a spogliarsi.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
L'adulterio confessato è una mezza prova di fedeltà.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Non è vero che la morte ci giunge come un'esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
La maggior parte delle persone muoiono all'ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
Morire È un'arte, come qualsiasi altra cosa. Io lo faccio in un modo eccezionale Io lo faccio che sembra un inferno Io lo faccio che sembra reale. Ammetterete che ho la vocazione.
Morire è tremendo, ma l'idea di morire senza aver vissuto è insopportabile.
Non ho paura della morte: è la posta che stabiliamo per giocare al gioco della vita.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.
La morte non vuole gli stupidi.