La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.- Cesare Pavese
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Nel sogno sei autore e non sai come finirà.
L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.
Il gesto - il gesto - non dev'essere una vendetta. Dev'essere una calma e stanca rinuncia, una chiusa di conti, un fatto privato e ritmico. L'ultima battuta.
L'origine di tutti i peccati è il senso d'inferiorità, detto altresì ambizione.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede.
Spero di resistere alle mattutine serenate della morte.
Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, E perchi'io mora, o Morte acerba e ria, Sei mossa per ferir la donna mia, Col velenoso stral fiero e pungente.
La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva.
Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla?
La morte verrà all'improvviso avrà le tue labbra e i tuoi occhi ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco.
Deve essere terribile essere morto e non sapere come il Comitato per gli Stanziamenti ha votato oggi o chi è il vincitore del Premio Oscar. O terribile non conoscere questi fatti perché non si è ancora nati.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.