La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.- Cesare Pavese
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Il comportamento perfetto nasce dalla completa indifferenza.
Nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo la volgarità secondo che parliamo o pensiamo.
L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé.
Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
La morte è l'assoluto, è un mistero. Non bisogna averne paura, perché già il non sapere cosa succede dopo di lei è eccitante.
La morte verrà all'improvviso avrà le tue labbra e i tuoi occhi ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco.
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
La morte, questo fiero sergente, è severa nella sua custodia.
Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace».
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.