In ogni addio c'è un'immagine della morte.- George Eliot
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
Non c'è alcuna vita privata che non sia stata determinata da una grande vita pubblica.
La rinunzia è sempre una pena, anche se una pena sopportata volentieri.
La razza è più forte del pascolo.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l'essere infelici.
In ogni separazione c'è un'immagine della morte.
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
Ciò che principalmente ti affligge nella morte altrui è la rinnovata visione della certezza della tua.
Non sarà che tutti muoiono perché è gratis?
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito...
La morte è una ladra che non si presenta mai di sorpresa.
Due cose belle ha il mondo: amore e morte.
Nella vita l'unica cosa certa è la morte, cioè l'unica cosa di cui non si può sapere nulla con certezza.
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.