La morte è una ladra che non si presenta mai di sorpresa.- Oriana Fallaci
La morte è una ladra che non si presenta mai di sorpresa.
Un partito non ha bisogno di individui con personalità, creatività, fantasia, dignità: ha bisogno di burocrati, di funzionari, di servi.
Tu che non sai come la vita sia molto più del tempo che passa fra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore, su questo pianeta dove gli uomini fanno miracoli per salvare un moribondo e le creature sane le ammazzano a cento, mille, un milione per volta.
La vendetta è volgare come il rancore.
L'America è un elefante che può permettersi qualsiasi lusso, anche il lusso della tolleranza. E se la critichi non sente neanche il solletico, se lo sente ne ride come di un pizzicorino sotto l'ascella.
L'intelligenza non serve per fare i capi di Stato. La dote che conta, nei capi di Stato, è la forza. Il coraggio, l'astuzia, e la forza.
Morte. La più implacabile delle malattie ereditarie.
La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
Nessuno è così favorito da non avere accanto a se, al momento della morte, qualcuno che gioisca del triste evento.
Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte!
Ogni attimo moriamo. Per questo molti hanno protestato: lo scopo della vita è la morte.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.