Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole.- Marco Aurelio
Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole.
Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.
Bada a non avere mai nei confronti del misantropo i sentimenti che il misantropo nutre nei confronti degli altri uomini.
C'è stato un sogno una volta che era Roma lo si poteva soltanto sussurrare, ogni cosa più forte di un sospiro l'avrebbe fatto svanire, era così fragile. Io temo che non sopravviverà all'inverno.
Niente può essere un male quand'è secondo natura.
Non lasciare mai che il futuro ti disturbi. Lo incontrerai, se così deve essere, con gli stessi poteri della ragione che oggi ti armano contro il presente.
Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.
Spero di resistere alle mattutine serenate della morte.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere molto più difficile morire.