Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole.— Marco Aurelio
Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole.
Qualsiasi cosa possa accaderti era stata preparata per te da tutta l'eternità, e dall'eternità, l'implicazione delle cause tesse la trama del tuo destino.
Contro le cose non conviene adirarsi, giacché esse non se ne curano affatto.
Il cambiare opinione e il dare ascolto a chi ti corregge è certamente un comportamento da uomo libero.
Solo il presente ci è tolto, dato che solo questo abbiamo.
All'uomo non capita nulla che dalla natura non sia stato formato a sopportare.
L'ambizione è la morte del pensiero.
La morte non mi fa paura, non mi ha mai fatto paura, non vedo l'ora che arrivi, solo mi dà noia la durata del viaggio prima che io torni a vivere, perché questo è sicuro, altrimenti vuol dire che il sole, le stelle, il mare, il vino, le donne, tutto ciò non esiste, e questo non può essere.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
Nessuno è così favorito da non avere accanto a se, al momento della morte, qualcuno che gioisca del triste evento.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
La morte non tace su nulla.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.