Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.- Eraclito
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Bisogna spegnere la violenza piuttosto che l'incendio.
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
Occorre spegnere la tracotanza ancor più che un incendio.
L'opposto in accordo e dai discordi bellissima armonia e tutto avviene secondo contesa.
Somigliano ai sordi quelli che dopo aver udito non hanno comprensione; di loro è testimone il detto: pur essendo presenti, sono assenti.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.
Spesso fa più male la paura di morire che la morte.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è morte.
La morte rende preziosi e patetici gli uomini. Questi commuovono per la loro condizione di fantasmi; ogni atto che compiono può esser l'ultimo; non c'è volto che non sia sul punto di cancellarsi come il volto d'un sogno.
La morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
Quando un uomo muore, non viene strappato un capitolo dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Qualcuno va incontro alla morte pieno d'ira: solo chi vi si è preparato a lungo, ne accoglie lieto l'arrivo.