Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.- Eraclito
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
Non conoscerebbero neppure il nome della Giustizia, se non ci fossero cose ingiuste.
È una fatica servire gli stessi padroni e esserne comandato.
Gli uomini migliori preferiscono una sola cosa a tutte le altre: la gloria eterna rispetto alle cose mortali; i più invece pensano a saziarsi come bestie.
È la malattia che rende piacevole e buona la salute.
Il terrore della morte è dovuto all'incertezza di ciò che ci attende. La risposta è semplice e tranquillante: esattamente la medesima situazione di prima che fossimo.
La morte stessa non è, per chi vi rifletta, cosa così seria come il matrimonio.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest'ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l'eternità.
Le persone anziane sono a volte disposte a morire come i bambini stanchi dicono buona notte e vanno a letto.
Alcuni di voi e io stesso forse non vivranno fino a vedere il sole sorgere oltre quelle montagne, ma io vi dico, quello che ogni guerriero sa dalla notte dei tempi... Vincete la paura e vi prometto che vincerete la morte!
Deve essere terribile essere morto e non sapere come il Comitato per gli Stanziamenti ha votato oggi o chi è il vincitore del Premio Oscar. O terribile non conoscere questi fatti perché non si è ancora nati.
La morte è l'ignoranza della vita: quanti uomini morti si aggirano tra i viventi.
Non ho paura della morte, ma di morire.