L'idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell'idea che un altro sia morto.- Marcel Proust
L'idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell'idea che un altro sia morto.
Alla fine non c'è che il sadismo a dare un fondamento nella vita all'estetica del melodramma.
Un uomo che dorme tiene in cerchio intorno a sé il filo delle ore, l'ordine degli anni e dei mondi.
Forse non ci sono giorni della nostra adolescenza vissuti con altrettanta pienezza di quelli che abbiamo creduto di trascorrere senza averli vissuti, quelli passati in compagnia del libro prediletto.
La realtà è il più abile dei nemici. Lancia i suoi attacchi contro quel punto del nostro cuore dove non ce li aspettavamo e dove non avevamo preparato difese.
L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo.
Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
Morire sarà una splendida avventura.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.