Morire: smettere improvvisamente di peccare.- Elbert Green Hubbard
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Il desiderio egoistico di governare viene spesso scambiato per sacro zelo alla causa dell'umanità.
Svolgi il tuo lavoro con tutto il cuore e avrai successo - c'è così poca concorrenza.
Martire: Uno che è disposto a sacrificare gli altri per la sua "causa".
Il pessimismo è soltanto il nome che gli uomini deboli di nervi danno alla saggezza.
Un fallito è una persona che ha sbagliato e che non è in grado di fare tesoro dell'esperienza.
L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Poche cose sono più facili che vivere male e morire bene.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
In confronto alla morte, l'amore è una faticosa faccenda infantile, sebbene gli uomini credano più nell'amore che nella morte.
Chi teme la morte è già morto.
Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida.