Morire: smettere improvvisamente di peccare.- Elbert Green Hubbard
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Non dare mai spiegazioni: i tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi nemici non ci crederanno comunque.
Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare.
Il conio della saggezza è sapere che il resto è ruggine, e che la vera vita si trova nell'amore, nelle risate, e nel lavoro.
Il pessimismo è soltanto il nome che gli uomini deboli di nervi danno alla saggezza.
Teologia: un tentativo di spiegare un argomento fatto da uomini che non lo capiscono. L'intento non è quello di dire la verità ma di soddisfare chi ha posto la domanda.
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
La morte s'avvicina, e il suo rumore: Fratello, Amico, Ombra, cosa importa? È la morte la nostra unica porta per uscire da un mondo dove tutto muore.
La morte è l'assentarsi dell'eterno.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
È l'amore, non la ragione, che è più forte della morte.
La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.