Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.- Alessandro Morandotti
Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
Qualunque sia l'argomento, parliamo sempre di noi.
Forse siamo già risorti. Per punizione.
La natura è sadica, com'è dimostrato dalla constatazione che raramente ciò che giova al corpo è di giovamento anche all'anima.
Pare che il padreterno per compensare l'uomo dalle enormi deficienze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione. Omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.
Se gli uomini fossero così cattivi come si dipingono, sarebbe facile regolarsi. Invece sono peggio.
La maggior parte delle persone muoiono all'ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
La morte è una battaglia sempre perduta.
Ogni morte d'uomo mi diminuisce, perché io partecipo all'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona anche per te.
La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.
L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.
La morte: due treni che si scontrano.
La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.