Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.- Alessandro Morandotti
Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.
L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
Chiedersi il perché di un fatto inspiegabile è logico; attendersi una risposta, irragionevole.
L'uomo possiede la capacità di distinguere tra bene e male e la facoltà di non tenerne conto.
Ammazzare il tempo nell'attesa che il tempo ci ammazzi.
Troppo spesso la saggezza è la prudenza più stagnante.
Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza.
Non può essere fortezza d'animo dove non è sapienzia.
Un ramo di pazzia abbellisce l'albero della saggezza.
Quasi ogni saggio proverbio ne ha uno opposto, non meno saggio, per bilanciarlo.
Se la sofferenza porta saggezza, vorrei augurarmi di essere meno saggio.
La saggezza è la conoscenza del bene e del male, non la capacità di scegliere tra le due cose.
Più si vede della pazzia attorno a sé più si prova nostalgia della saggezza.
La sorte ha poca importanza per il saggio, perché la ragione amministra le cose più importanti per tutto il tempo dell'esistenza.
Il vero Dio è nel cuore del saggio.