Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.- Alessandro Morandotti
Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza.
Quando una donna dichiara di stimare un uomo è sottinteso che non lo ama.
La natura è sadica, com'è dimostrato dalla constatazione che raramente ciò che giova al corpo è di giovamento anche all'anima.
Pare che il padreterno per compensare l'uomo dalle enormi deficienze fisiche nei confronti degli animali, lo abbia dotato della ragione. Omettendo però di fornirlo della combinazione per servirsene.
L'uomo possiede la capacità di distinguere tra bene e male e la facoltà di non tenerne conto.
Il denaro è come l'aria. Finché c'è non te n'accorgi.
Ma la saggezza, dove trovarla? Dov'è il luogo dell'intelligenza? L'uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra dei viventi. L'abisso dice: "Non è in me"; il mare dice: "Non sta da me". Non la si ottiene in cambio d'oro, né la si compra a peso d'argento.
Insieme al successo arriva una reputazione di saggezza.
Saggio è chi pensa. L'arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo. Deve decidere in tre decimi di secondo.
La saggezza è il riconoscimento dei propri limiti.
Non appena la minima particella di saggezza è entrata nello spirito di un uomo egli aspira alla solitudine.
L'uomo saggio previene.
Prima condizione della felicità è l'essere saggi.
Il saggio sta in se stesso.
Le regole sono per gli stupidi e non rappresentano per il saggio più che un orientamento generale.
Il saggio segue le cose, perciò le può controllare.