Io, abbreviazione di Dio.- Alessandro Morandotti
Io, abbreviazione di Dio.
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
L'espressione letteraria più autentica è il diario. Scrivere come si vive.
Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.
La meraviglia è in noi, non nelle cose.
Il giudizio estetico risiede nella mente dell'occhio.
Spetta solamente a Dio incolpare la gente.
Diciamolo chiaramente: Dio ha un grosso problema di ego. Perché dobbiamo sempre adorarlo?
Ma se c'è Dio ci sono anch'io, buon Dio, lo sai. E c'è Dio, di notte ti sento, ci sei.
Se Dio ha creato il mondo, non possiamo dire che si sia preoccupato molto di facilitarne la comprensione.
Tutto può accadere se un dio usa le sue arti.
La mente deve considerare questo, tutte le modificazioni corporee o gli aspetti esteriori delle cose devono essere riferiti all'immagine di Dio.
La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione.
Dio disse: questo uomo (Adamo) avrà i calzoni; questi calzoni avranno i bottoni. Facciamo la donna perché attacchi i bottoni dei calzoni di Adamo.
Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto?
Quando Dio concede l'amore a una cortigiana, quest'amore che sembra un perdono, diventa quasi sempre un castigo. Non c'è assoluzione senza penitenza.