Sposi della vita, amanti della morte.- Benito Mussolini
Sposi della vita, amanti della morte.
Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell'avvenire. Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche e deprimenti.
Il Vaticano odierno è identico al Vaticano del secolo XVI. È il covo dell'intolleranza e di una banda di rapinatori.
Il libro ha qualche volta il valore di una ambasciata.
Un'idea è al tramonto, quando non trova più nessuno capace di difenderla anche a prezzo della vita.
Il lavoratore che assolve il dovere sociale senz'altra speranza che un pezzo di pane e la salute della propria famiglia, ripete ogni giorno un atto di eroismo.
La morte mette fine alla vita, non ad una relazione.
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
La morte: due treni che si scontrano.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.
Ogniqualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.
La morte si sconta vivendo.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?